Il Primo Screening del 2019

IL PRIMO SCREENING DEL 2019

Dopo le previsioni zodiacali, quelle azionarie sono uno dei classici argomenti dei primi giorni dell'anno: se non volete  farvi trovare impreparati, proseguite nella lettura e al brunch della Befana saprete rispondere a domande come il rendimento media di un’azione o la migliore/peggiore azione … nel 2018: per quanto riguarda il 2019, beh, le lasciamo ai cartomanti in zona Brera.

Ok, non abbiamo la sfera di cristallo e non facciamo previsioni, ma ha senso analizzare il passato?

Non si dovrebbe di volta in volta valutare l’investimento in base alle sue prospettive future, considerando il rendimento del capitale investito, attualizzando i flussi di cassa e confrontare i prezzi di mercato con il nostro fair value?

Idealmente sì, ed  è l’approccio che proveremo ad attuare in futuro nella nostra rubrica, ma dobbiamo conoscere i nostri limiti e nelle decisioni finanziarie, per definizione “decisioni in condizioni d'incertezza”, Kahneman, nel 2002, ha ricevuto il premio Nobel “(...) per avere integrato i risultati della ricerca psicologica nella scienza economica”. Il fattore comportamentale quindi è quell’elemento di natura psicologica che interviene nelle decisioni d’investimento e spesso è proprio la performance recente a inficiare le scelte future: ne siamo influenzati a tal punto da convincerci che se un titolo ha perso ad es. il 50% allora dovremmo considerare seriamente l’acquisto,  oppure, al contrario, quando un’azione ha performato molto bene “(...) magari è il caso di portare a casa”, o ancora, se è salita tanto allora non si deve comprare perchè cara e così via.

Per questo motivo prendiamo come finestra temporale proprio l'anno solare e guardiamo la performance dei componenti dell’indice S&P Global 1200, rappresentativo delle principali large cap mondiali. La performance dell’indice in Euro è stata di -3.6%, la performance dell’azione ‘media’ è stata -7% (le large caps sono andate meglio e pesano di più nell’indice).

Sopra sono evidenziati i migliori e peggiori titoli, la loro capitalizzazione di mercato, la performance in Euro nel 2018 e la perdita dai massimi. Così ad esempio Ocado Group Plc nel 2018 ha avuto una performance del 97% ed ha comunque perso il 30% dai massimi, oppure Coty Inc ha perso il 64% e ha perso il 68% dai massimi degli ultimi 12 mesi.

Di seguito infine descriviamo in 280 caratteri i sei titoli che hanno avuto le performance più ‘estreme’, indicando se monitorarli o meno, provando, in questo modo, a darne un giudizio il più possibile asettico.

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